8 comuni errori nell’email marketing e come evitarli

Pubblicato il 8 luglio 2014
  • errori più comuni dell'email marketing

L’email marketing è uno strumento potente e molto efficace, ma solo se utilizzato correttamente. Basta incorrere in un banalissimo errore per affievolire l’efficacia di questo straordinario mezzo di comunicazione. “Errare humanum est” ma sicuramente è possibile adottare degli accorgimenti per limitare al massimo le sviste. Vediamo insieme quali sono alcuni dei più comuni errori dell’email marketing e soprattutto come poterli evitare.

1. Dimenticare di linkare correttamente il proprio sito web o contenuto online

La chiave della comunicazione via web sta proprio nella fluidità con cui gli utenti possono passare da un contenuto ad un altro. Dimenticare di inserire il collegamento al proprio sito, alla propria pagina Facebook o addirittura all’offerta online che si sta cercando di promuovere è  davvero un passo falso. Non solo non consentirà al destinatario di raggiungere con facilità il contenuto del vostro messaggio, ma lo irriterà.

SOLUZIONE: prima dell’invio definitivo, effettuare sempre un controllo su tutti i link in uscita dell’email.

2. Inviare la mail alla lista di contatti sbagliata

Esistono anche errori nell’email marketing dettati dalla disattenzione o dalla fretta, ad esempio inviare una comunicazione al gruppo di destinatari sbagliato, che può risultare in una pioggia di disiscrizioni o, anche peggio, di segnalazioni di SPAM. Ricevere email con contenuto irrilevante può infatti scatenare una reazione impulsiva del destinatario che potrebbe portare ad un peggioramento della reputazione e conseguente abbassamento del tasso di consegna delle email.

SOLUZIONE: Contrassegnare i propri gruppi di contatti in maniera chiara e descrittiva, per evitare di selezionare la lista sbagliata al momento dell’invio.

3. Inviare una campagna email senza includere una versione di solo testo

L’estetica del template html gioca indubbiamente un ruolo fondamentale nell’email marketing moderno. Ma ciò non toglie il fatto che esistono ancora diverse situazioni nelle quali l’html non è supportato perciò, affinché il messaggio possa essere correttamente recepito dai destinatari, è necessaria una versione “solo testo” dell’email.

SOLUZIONE: Scegliere un ESP (Email Service Provider) che offra la possibilità di includere una versione testuale della email oltre a quella grafica (html).  La maggior parte dei fornitori di servizi di email marketing utilizza editor html per la creazione di email che contempla questa possibilità.

4. Utilizzare i tag dinamici per la personalizzazione in modo errato

L’uso dei tag dinamici nell’email marketing è una pratica molto efficace e sempre più utilizzata. Ma anche in questo caso è necessario porre attenzione e farne un uso accorto. Nulla di più sconveniente infatti che recapitare email a destinatari con nomi scorretti “Ciao Aberto”  o mancanti “Gentile     , ti contattiamo per proporti […]” .

SOLUZIONE: se si pensa di utilizzare i tag dinamici nelle proprie campagne email, è bene porre attenzione al momento della creazione o importazione delle liste e assicurarsi che i nominativi siano completi di tutti i campi che desideriamo utilizzare per personalizzare la nostra email.

5. Non includere un link di disiscrizione

Uno dei più comuni errori nell’email marketing: non inserire nell’email un link che assicuri al destinatario al possibilità di disiscriversi. Oltre ad essere una pratica non in linea con la normativa vigente in materia di privacy, non includere un link di disiscrizione può portare a più di un risvolto negativo. Aumenterà esponenzialmente il numero dei destinatari che cliccherà su SPAM per liberarsi di eventuali comunicazioni indesiderate, peggiorando così anche la propria deliverability; e sicuramente renderà  antipatico il nostro marchio al destinatario che non sarà certamente invogliato ad acquistare i nostri prodotti e/o servizi.

SOLUZIONE: utilizzare solamente servizi di email marketing affidabili e che provvedono automaticamente all’inserimento del link di disiscrizione in calce alle proprie email. Questo vi permetterà di dimenticarvi del problema una volta per tutte.

link di cancellazione newsletter

6. Non inserire una CTA

Quasi tutte le campagne email hanno un obiettivo preciso: indurre i destinatari a compiere un’azione. Le call-to-action hanno la precisa funzione di “chiamare all’azione” il lettore, ovvero aiutarlo e indirizzarlo verso l’obiettivo in maniera chiara, semplice e univoca. Non inserire alcun bottone o link che guidi il destinatario verso l’obiettivo primario dell’email, potrebbe risultare in uno scarso ritorno sull’investimento.

SOLUZIONE: prima di inviare l’email, è bene soffermarsi a chiedersi: è  facile per il mio destinatario compiere l’azione desiderata? Se la risposta è negativa, rivedere il testo dell’email per rendere il percorso più agevole.

7. Non inserire i link di condivisione social

Costa pochissimo in termini di tempo e sforzo ma può portare moltissimo in termini di ritorno. Anche una sola condivisione su un social network si può infatti trasformare in una cassa di risonanza incredibilmente potente.

SOLUZIONE: moltissimi servizi di invio email comprendono questa funzionalità in modo nativo, per semplificarvi la vita sceglietene uno di questi e soprattutto non dimenticatevi di utilizzarla!

8. Non utilizzare template responsive

Le email sono sempre più mobile: aumenta infatti ogni giorno di più il numero di persone che legge le email anche o esclusivamente sul proprio smartphone. Utilizzare template email che si adattino automaticamente al dispositivo con cui vengono visualizzate (responsive) è sicuramente una strategia che si rivela ogni giorno più vincente e imprescindibile.

SOLUZIONE: utilizzare template responsive, assicurandosi così la miglior visualizzazione possibile indipendentemente dal mezzo col quale l’email verrà letta.

Errori nell’email marketing: sbagliando si impara

Gli errori possono essere l’occasione per imparare e migliorare. Ogni volta che incorri in un errore nell’invio o composizione delle tue campagne email, aggiungilo all’elenco in modo tale da poterlo evitare al prossimo invio.

E tu, quale sbaglio hai imparato ad evitare nelle tue campagne email?
Scrivici un commento e raccontaci la tua esperienza!

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