Chi ha paura del link di cancellazione newsletter?

Pubblicato il 5 Giugno 2015
  • link di cancellazione newsletter

Eccolo lì in agguato, il fantomatico link per disiscriversi dalla tua newsletter, che campeggia fiero e spavaldo nel footer della tua email. Ad ogni invio saresti tentato di eliminarlo, farlo sparire nella speranza che così nessuno dei tuoi preziosissimi iscritti possa cliccarci sopra e abbandonarti per sempre.

Desideri disiscriverti? Accomodati pure!

La domanda sorge spontanea e non è del tutto priva di sensatezza:

Dopo tutta la fatica che ho fatto per raccogliere la mia lista di iscritti, perché mai dovrei servirgli su un piatto d’argento la possibilità di disiscriversi dalla mia newsletter?

Certamente il dubbio è condivisibile, ciò nonostante esistono svariati motivi per cui è assolutamente consigliato fornire ai propri contatti una maniera facile e veloce per cancellarsi dalla propria newsletter.

Vediamo quali vantaggi può portare includere un link di cancellazione newsletter ad ogni invio:

1. Consente di avere liste di contatti davvero interessati

Se qualcuno decide di disiscriversi dalla tua newsletter, è altamente probabile che non sia davvero interessato a quello che hai da offrirgli. Certo, potrebbero anche esserci altre ragioni (ne parliamo dettagliatamente più avanti) ma è plausibile ritenere che, chi non vuole leggere le tue email, non faccia parte del tuo pubblico “target”.

E’ sicuramente preferibile avere liste di iscritti meno numerosi ma veramente interessati ai tuoi contenuti e/o prodotti piuttosto che accumulare milioni di indirizzi email di persone che però non nutrono alcun interesse per quello che hai da offrire loro.

2. Aiuta a mantenere buoni tassi di consegna e reputazione per il tuo dominio

Non includendo un link di disiscrizione nella tua newsletter, otterrai un unico obiettivo: scocciare e far spazientire i tuoi destinatari. Di fronte ad un’email che non consente di cancellarsi, la reazione più probabile sarà quella di cestinare o, anche peggio, segnalare come SPAM la comunicazione. Le ripercussioni di questo tipo di comportamento a livello di deliverability possono essere piuttosto gravi. La reputazione del proprio dominio e degli IP da cui partono le email infatti dipendono anche dalla reazione dei nostri destinatari alle email che inviamo loro (se ti interessa questo argomento leggi il post sulle email in spam). Semplificando, maggiore sarà il numero di segnalazioni SPAM ed email cestinate senza neppure averle aperte, e peggiore sarà la reputazione che i mail server di mezzo mondo attribuiranno al nostro prezioso indirizzo mittente.

3. Dimostra che abbiamo rispetto per i nostri contatti

La fiducia ed il rispetto sono alla base di qualunque relazione duratura, anche di quelle professionali. Difficilmente sapremo conquistare un potenziale cliente o mantenerne uno già acquisito se non dimostriamo attenzione verso le sue esigenze.

4. E’ in linea con la normativa della privacy vigente

Le direttive del Garante della Privacy in materia di invio di email non desiderate e di SPAM sono numerose e distribuite in più provvedimenti, ciò nonostante un concetto emerge chiarissimo: é assolutamente necessario fornire all’utente la possibilità di poter decidere, in qualunque momento, di disiscriversi dalla newsletter in maniera semplice e rapida.

5. Evita il rischio di associare il tuo marchio ad un’esperienza negativa

Siamo onesti: in che termini parlereste di un’azienda che continua a inviarvi email alle quale non siete interessati? Acquistereste mai i suoi prodotti/servizi?

Ignorare i disiscritti? Un errore!

Abbiamo spiegato perché non dovremmo mai farci tentare dalla possibilità di non fornire ai nostri contatti un link di cancellazione newsletter e perchè non deve spaventarci. Ma questo non significa nel modo più assoluto che non si debbano monitorare le disiscrizioni!

Un certo “churn rate” (ovvero il tasso di abbandono, in gergo) è assolutamente fisiologico. Le ragioni per cui un soggetto decide di disiscriversi possono essere molto varie: non si interessa più a quel tipo di argomento, ha cambiato lavoro o mansione, sono cambiate le sue passioni o il suo status o più semplicemente ha deciso di seguire i tuoi aggiornamenti su un media che trova più funzionale per le proprie esigenze (Facebook? Linkedin? SMS?).

Ciò nonostante non è saggio ignorare le disiscrizioni, anzi. E’ bene analizzarle ciclicamente: se sono in numero eccessivo oppure se fra gli utenti che fanno clic sul link di cancellazione newsletter troviamo anche nominativi che rientrano a pieno titolo fra i nostri potenziali clienti, è bene interpretare questi segnali come dei campanelli di allarme.

link disiscrizione newsletter

Come evitare che clicchino sul link di cancellazione newsletter?

Se noti un numero anomalo di disiscrizioni, forse è il caso di rivedere la tua newsletter:

    • Attenzione alla frequenza di invio. Secondo uno studio* il 54% degli utenti ammette di disiscriversi dalle newsletter perché vengono inviate troppo frequentemente. Bombardare i vostri contatti di email, non porterà alcun vantaggio; al contrario infastidirà anche i contatti potenzialmente interessati al vostro prodotto/servizio.
    • Utilizza template email responsive. Rassegnamoci: oltre il 50% delle email viene letto su uno smartphone. E’ chiaro che inviare una newsletter con un template che diventa illeggibile se visualizzato sullo schermo di un cellulare è un modo per assicurarsi moltissimi clic sul link di cancellazione newsletter (se vuoi saperne di più, leggi il nostro post sui template email responsive).
  • Scrivi un contenuto interessante, utile e coinvolgente. Banale? Forse, eppure sottovalutato. L’interesse verso gli argomenti trattati è il principale elemento che spinge un utente a iscriversi alla tua newsletter. Se le tue email sono noiose, ripetitive oppure esclusivamente promozionali, l’interesse del tuo contatto svanirà dopo il primo invio e nel giro di poco tempo deciderà di cliccare sul tanto temuto link di cancellazione newsletter.
  • Scopri il mezzo di comunicazione preferito dal tuo utente. Non in tutti i casi è possibile farlo, ma se utilizzi altri strumenti di comunicazione per veicolare i tuoi messaggi, cerca di identificare quello più consono per ciascuno dei tuoi contatti. Alcuni potrebbero preferire un SMS (più stringato e immediato), altri un RSS feed (“lo leggo solo quando lo decido io”), altri ancora un post su facebook (“ci passo ore!”) o un tweet.

Dunque il link di cancellazione newsletter é necessario. Come si inserisce?

Si può gestire la disiscrizione degli utenti di una newsletter in diversi modi.

Sicuramente per chi non è un informatico e non possiede conoscenze tecniche approfondite la soluzione più semplice e rapida sta nell’affidarsi a un servizio di invio professionale (fra gli altri, Trendoo). Le piattaforme online per l’invio di email infatti consentono di gestire facilmente e senza pensieri le disiscrizioni degli utenti e di rimanere in linea con le direttive sulla privacy.

Prevedono in maniera totalmente automatizzata l’inserimento di link o bottoni che facilitino la cancellazione degli utenti dalle newsletter. Viene in genere creata una lista di disiscritti che rimane valida anche nel caso di re-importazione delle liste di contatti.

E’ possibile gestire le disiscrizioni anche in maniera autonoma, ma comporta indubbiamente molto più lavoro. Ad ogni invio è necessario ricordarsi di:

  • inserire un link di cancellazione newsletter nel testo dell’email;
  • prevedere un’apposita pagina web per eseguire la disiscrizione sul vostro sito oppure una casella di posta al quale inviare la richiesta;
  • controllare prima di ogni invio se qualcuno si è nel frattempo disiscritto ed eliminarlo dalla vostra lista di invio;
  • controllare ad ogni importazione di contatti in rubrica se l’utente si è cancellato per evitare di inviare email non desiderate;

Troppo impegnativo?

Allora affidati ad un servizio di invio newsletter professionale che possa occuparsi di questi aspetti, così tu potrai dedicarti a creare email con contenuti rilevanti e coinvolgenti.

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* ExactTarget Social Breakup Report


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