Perché non utilizzare indirizzi email generici come mittente delle newsletter

Pubblicato il 4 novembre 2016
  • protocollo DMARC- indirizzi email generici come mittente

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Negli scorsi mesi potrebbe esserti capitato di notare un alto tasso di bounce nelle statistiche dei tuoi invii EMAIL se utilizzi indirizzi email generici come mittente delle tue newsletter. In questo post vogliamo spiegarti quali sono i motivi per cui questo accade e illustrarti quali contromisure abbiamo deciso di adottare per arginare il problema.

Il protocollo DMARC: cos’è e perché nasce

Ne avevamo già parlato in passato (ad esempio nel post di maggio 2014 su “Picco di bounce? Ecco i primi effetti della nuova politica DMARC Yahoo e AOL“) ma forse vale la pena di rinfrescare un po’ i concetti.

A partire dal 2012 molte organizzazioni e aziende hanno iniziato a lavorare ad un protocollo comune che consentisse di contrastare truffe e abusi di identità; succedeva infatti sempre più spesso che malintenzionati e spammer inviassero email fraudolente e di phishing utilizzando come mittente gli indirizzi email di grandi marchi del web (Paypal in primis, al quale si aggiunsero molti altri brand del mondo digitale).

I protocolli in uso fino a quel momento (DKIM e SPF) non consentivano infatti ai server di posta in ricezione di poter stabilire con assoluta certezza la veridicità o meno del sender (mittente) delle email.

Il protocollo DKIM è usato per firmare/certificare la provenienza di una email, mentre il protocollo SPF serve a dichiarare quali siano i server autorizzati a spedire email usando un determinato mittente.

Ad ogni singolo server ricevente rimaneva dunque la responsabilità di analizzare e giudicare l’email “buona” o “cattiva”, secondo propri principi e criteri più o meno severi (filtri antispam).

Nacque così il protocollo DMARC, ovvero uno strumento che, unito ai già utilizzati DKIM e SPF, consente oggi alle aziende di indicare chiaramente ai server di posta in ricezione come comportarsi nel caso in cui le email che ricevono non siano firmate da loro. Le email possono essere accettate, rifiutate o messa in “quarantena” (in osservazione).

L’adozione del protocollo DMARC da parte dei grossi provider di email

Il protocollo DMARC negli anni è stato adottato da un numero sempre maggiore di aziende, fino ad essere abbracciato anche da tutti i maggiori provider di posta pubblici del mondo: da Yahoo! a AOL, da Google a Libero.it, da Hotmail a Outlook. Ciò significa vi è un controllo stretto su quali tipi di email vengono inviate dai loro domini, perchè questi colossi hanno deciso di dare indicazione di rigettare le email che non rispondo ai criteri di autenticazione.

protocollo DMARC- come funziona - indirizzi email generici come mittenteCosa comporta?

L’adozione del protocollo da parte dei grandi provider di posta protegge gli utenti da casi di abuso, ma comporta serie limitazioni all’invio di campagne di email marketing o newsletter tramite piattaforme di terze parti come Trendoo.

Utilizzando ad esempio il mittente mario.rossi@gmail.com per una campagna email inviata tramite Trendoo, l’email arriverà al server di posta in ricezione di giuseppe.verdi@dominioxyz.com. Il server di posta in ricezione di dominioxyz.com andrà a consultare il protocollo DMARC di gmail.com, il quale richiederà di rigettare qualunque mail inviata a nome Gmail ma che non provenga dai server di Gmail e non sia autenticata nella firma come Gmail.

Diventa chiaro come tutto ciò renda di fatto inutilizzabili gli indirizzi email generici come mittenti di campagne email massive inviate tramite piattaforme professionali per invio newsletter come Trendoo.

Quale indirizzo mittente usare per inviare campagne email

Prossimamente, proprio per tutti questi motivi e per assicurarci che non si registrino più picchi di bounce negli invii effettuati dalla nostra piattaforma, impediremo del tutto l’utilizzo di indirizzi generici sulla nostra piattaforma.

Ti consigliamo quindi di cambiare fin da ora l’indirizzo email mittente con cui invii comunicazioni ai tuoi clienti tramite Trendoo.

È preferibile cominciare da subito ad utilizzarne uno proprietario, generato a partire dal proprio dominio aziendale. In questo modo si eviterà di incappare nelle maglie severe imposte dalla politica “reject” adottata ormai da tutti i maggiori provider di posta del mondo.

Vale forse la pena anche di sottolineare come l’utilizzo di un indirizzo email aziendale trasmetta un’immagine della propria attività molto più professionale e credibile di quanto non possa fare un’indirizzo email generico.

Come cambiare l’indirizzo mittente dalla piattaforma Trendoo

Cambiare l’indirizzo mittente è molto semplice e richiede davvero pochi passaggi.

  1. Entra in piattaforma e clicca su EMAIL > Settaggi Liste > Le mie Liste, e seleziona ognuna delle tue liste per le quali utilizzi un indirizzo generico, cliccando su Azioni > Modifica.
  2. Clicca sulla scritta in rosso “Aggiungi EMAIL Mittente” in basso a sinistra ed inserisci il nuovo indirizzo non generico.
  3. Infine verifica l’indirizzo confermandolo tramite l’email che riceverai.

Facile, no? Se ti restano dubbi consulta la nostra guida online!

Stai utilizzando un indirizzo generico? Accedi subito alla piattaforma e cambialo, pochi click e il gioco è fatto!

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