Regole dell’EMAIL marketing: il galateo per spedire (2 di 2)

Pubblicato il 7 Giugno 2016
  • norme dell'email marketing

Abbiamo già parlato di netiquette nel precedente post dedicato alle norme dell’Email marketing (Regole dell’EMAIL marketing: il galateo per spedire 1 di 2); si trattava solo della prima parte di un piccolo prontuario utile per identificare le regole dell’EMAIL marketing da seguire e a cui rifarsi quando si decide di inviare periodicamente una newsletter ai propri clienti.

Una lista di regole fondamentali quindi, un galateo dell’EMAIL marketing contenente tutte le buone norme da seguire a proposito di forma, comportamento e contenuto, quando si vuole comunicare in modo educato con i propri clienti attraverso le EMAIL. Vediamo quali sono le altre tre regole, quelle che concludono il galateo e lo rendono completo, uno strumento effettivo da tenere sempre a portata di mano per non rischiare di vanificare il proprio lavoro di invio newsletter. Abbiamo già parlato del tono da dare all’EMAIL, dell’importanza di schedularla nel modo giusto e anche a seconda del mercato in cui si opera, di non esagerare mai nel numero di invii e infine di non omettere mai, per nessuna ragione, il link di disiscrizione. Le regole che seguono riguardano invece molto di più l’aspetto formale, che deve essere ineccepibile.

5) La semplicità è tutto: la più importante tra le norme dell’EMAIL marketing

regole dell'email marketing infografica parte 2Rendere facile la lettura al nostro utente è forse una delle regole dell’EMAIL marketing che più spesso viene trascurata. Il fine ultimo dell’inviare una EMAIL è in primis fare in modo che il messaggio venga recepito, quindi è fondamentale invogliare alla lettura attraverso un testo semplice e leggibile. Per ottenere questo risultato ci sono pochi e semplici accorgimenti da adottare, bisogna:

  1. Usare un linguaggio che sia comprensibile e diretto
  2. Evitare periodi troppo lunghi e complessi  
  3. Cercare di non usare troppi anglicismi o tecnicismi

Rendere la propria newsletter facilmente fruibile significa avere a cuore la buona riuscita del proprio lavoro e soprattutto avere a cuore il proprio cliente. Si tratta non solo di una buona norma generale per fare in modo di essere letti, ma anche di una questione di educazione e rispetto. Meglio evitare EMAIL troppo lunghe e dense, ed optare invece per una comunicazione immediata, efficace e che funga da collegamento con il proprio sito o E-commerce, quindi che incuriosisca e induca il cliente all’azione.

6) Emoticons: si 🙂 o no 🙁 ?

Questa regola si ricollega un po’ alla prima e si richiama ad una consuetudine emersa negli ultimi periodi in fatto di EMAIL marketing ovvero l’utilizzo delle emoticons sia nell’oggetto dell’EMAIL che all’interno della newsletter stessa. Ovviamente non sarà considerata buona norma fare uso di queste “faccine” in contesti che non lo prevedano, quelli insomma molto autorevoli e formali. Al contrario, se parliamo di ambiti diversi, magari di un E-commerce che ha un target giovane, l’uso delle emoticons non sarà affatto visto in modo negativo ma anzi potrà di sicuro portare ad un buon livello di redemption ( non sai cosa sia? Approfondiscilo qui ).

7) Grammarnazi: quando esserlo è un obbligo

Il tuo utente ha visto l’EMAIL che gli hai inviato, ha deciso di aprila perché qualcosa l’ha colpito e tu cosa fai? Gli presenti un testo con evidenti errori grammaticali e sviste clamorose. Sembra banale dirlo ma non potevamo esimerci dal sottolineare che l’uso corretto della lingua è fondamentale, non solo perché è, ancora una volta, una forma di rispetto nei confronti di chi legge ma anche perché si rischia di vanificare un buon lavoro. Inviare un’ EMAIL con evidenti errori grammaticali dà subito l’impressione di un lavoro abbozzato e spedito velocemente, qualcosa cui non sono stati dedicati cura ed attenzione. Come difendersi? Semplice! Rileggere la propria EMAIL almeno tre volte prima di inviarla e fare degli invii di prova ( Con l’Editor Trendoo è semplicissimo, rileggi la guida, per scoprirne tutte le funzioni ).

Ecco stilata a questo punto la nostra lista di norme dell’EMAIL marketing. Le regole da rispettare sono ben precise ed è importante non tralasciare l’impatto che l’utilizzo di queste possono avere sui propri contatti; gli effetti, al contrario, se le norme dell’EMAIL marketing non vengono rispettate, possono essere pesanti e portare ad un livello di disiscrizioni molto alto. Perdere iscritti alla propria newsletter significa perdere una finestra di dialogo con il proprio cliente e rischiare di non poterla riconquistare mai più.

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